10 RAGIONI PER ADORARE

Scritto da Super User. Posted in Cos'è l'AEP

Adorazione 1

 

10 Ragioni per adorare

Stare tutti in silenzio prolungato davanti al Signore presente nel suo Sacramento, è una delle esperienze più autentiche del nostro essere Chiesa. Benedetto XVI 7 giugno 2012 "Corpus Domini"
 
Perché solo Dio è degno di ricevere tutta la nostra lode e la nostra adorazione per sempre.
Per dire grazie a Dio per tutto ciò che ci ha donato da prima che esistessimo.
Per entrare nel segreto dell’amore di Dio, che ci si svela quando siamo davanti a lui.
Per intercedere per tutta l’umanità.
Per trovare riposo e lasciarci ristorare da Dio.
Per chiedere perdono per i nostri peccati e per quelli del mondo intero.
Per pregare per la pace e la giustizia nel mondo e l’unità tra tutti i Cristiani.
Per chiedere il dono dello Spirito Santo per annunciare il Vangelo in tutte le nazioni.
Per pregare per i nostri nemici e per avere la forza di perdonarli.
Per guarire da ogni nostra malattia, fisica e spirituale e avere la forza per resistere al male.

Perchè Adorazione Perpetua

Molti dicono che non c’è bisogno di fare adorazione perpetua.

In cielo le schiere degli Angeli e dei Santi, uniti in eterna esultanza cantano ad una sola voce la santità di Dio (dalle prefazioni delle preghiere liturgiche). Gli prestano servizio giorno e notte (dal Libro dell’Apocalisse).

Pertanto l’Adorazione in Cielo è Perpetua e quindi, se vogliamo entrare nella dimensione dell’Eternità ed esperimentare già da ora il nostro destino finale, le nostre comunità cristiane devono diventare vere scuole di preghiera (NMI 33) e permettere ai fedeli di vivere questa, che è la dimensione più vera dell’esistere.

Per quale motivo infatti le chiese dovrebbero essere chiuse: forse che il nostro Dio si riposa? Ci sono forse momenti in cui nessuno ha bisogno dell’aiuto e del conforto di Dio? Ci sono forse tempi in cui il male cessa di operare? Ci sono forse momenti in cui nessuno lavora? Ormai la nostra vita ha sempre di più ritmi incessanti di azione, di giorno e di notte, similmente bisogna che ci siano spazi di altrettanto incessante preghiera.

Basta solo organizzarsi e riprendere possesso di quegli spazi, che altrimenti vengono immancabilmente conquistati dal male!

Gli oneri del Pastore

Nella mente del Pastore di una comunità, abituato a portare il peso di chi difficilmente si lascia coinvolgere in iniziative, nascono subito interrogativi: sarà problematico portare avanti la struttura, assicurare le aperture notturne e diurne, se manca qualcuno cosa succede… come combinare l’adorazione con la vita pastorale della Parrocchia… se i laici si stancano… e mille altri dubbi e incertezze.

In realtà la struttura è organizzata in modo tale, che il peso portato da ognuno è minimo ed il tutto è condiviso dai laici, il parroco deve solo incoraggiare il culto all’Eucaristia, fidandosi di Dio e stupendosi nel constatare le meraviglie che egli opererà nei suoi parrocchiani, della crescita che avverrà in loro e degli immensi frutti che ne nasceranno, per il proprio ministero sacerdotale e per il popolo di Dio assetato di spiritualità.

La preoccupazione per la sicurezza contro il furto ed altri incidenti, è dimostrata fuori di luogo, sull’esperienza di chi ha iniziato l’adorazione perpetua: gli adoratori sono il miglior antifurto vivente per le strutture chiuse ed isolate, che invece si riempiono di vita di giorno e di notte!

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