2013-01-09 Radio Vaticana
papa-francesco-3 Deriva - ha spiegato - dal latino “incarnatio”. Sant'Ignazio di Antiochia e, "soprattutto, sant’Ireneo hanno usato questo termine riflettendo sul Prologo del Vangelo di san Giovanni, in particolare sull’espressione: 'Il Verbo si fece carne' (Gv 1,14)".

Qui la parola 'carne' - ha sottolineato - "indica l’uomo nella sua integralità", proprio "sotto l’aspetto della sua caducità e temporalità, della sua povertà e contingenza.

Questo per dirci che la salvezza portata dal Dio fattosi carne in Gesù di Nazaret tocca l’uomo nella sua realtà concreta e in qualunque situazione si trovi.

Dio ha assunto la condizione umana per sanarla da tutto ciò che la separa da Lui, per permetterci di chiamarlo, nel suo Figlio Unigenito, con il nome di 'Abbà, Padre' ed essere veramente figli di Dio.

Sant’Ireneo afferma: «Questo è il motivo per cui il Verbo si è fatto uomo, e il Figlio di Dio, Figlio dell’uomo: perché l’uomo, entrando in comunione con il Verbo e ricevendo così la filiazione divina, diventasse figlio di Dio» (Adversus haereses, 3,19,1: PG 7,939; cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 460)”.

Tratto da: http://www.news.va/it/news/il-papa-alludienza-generale-la-fede-non-tocca-solo

Loghi santa sede 1                 Loghi santa sede 2                  Loghi santa sede 3

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di pi o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la privacy policy.

  Accetto cookies da questo sito.
Modulo Cookies