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NOTA IMPORTANTE

Scritto da Super User. Posted in Cos'è l'AEP

Adorazione 1

NOTA IMPORTANTE

Se la parrocchia fosse troppo piccola e la risposta dei fedeli troppo modesta, è bene coinvolgere altre parrocchie del vicinato. È utile fare uso di eventuali radio e TV locali, bollettini, cerchie di amici e conoscenti, passa-parola. È importante coinvolgere tutte le realtà locali presenti nella parrocchia: movimenti, associazioni, comunità… è necessario coinvolgere comunità religiose e congregazioni, specie quelle con un carisma eucaristico, contemplativo, orante. È importante coinvolgere il più possibile il laicato, la cui ministerialità risalta proprio in una realtà come questa. Il presbitero trova grande sostegno spirituale ed incoraggiamento, inoltre è sollevato da qualsiasi responsabilità e impegno, se non di celebrare l’Eucaristia e confessare i molti fedeli che affluiranno nella AEP. Di tanto in tanto dovrà incoraggiare i fedeli e formarli all’adorazione Eucaristica. Le comunità che più facilmente possono dare vita all’Adorazione Eucaristica Perpetua sono le parrocchie, perché i fedeli le frequentano sistematicamente e stabilmente. Sarebbe bello che più parrocchie si associassero e tutte ne trarrebbero beneficio. La domanda di qualcuno: “Se i miei parrocchiani vanno in quella parrocchia li perderò…” è fuor di luogo, infatti torneranno col desiderio di fare lo stesso a casa loro e parteciperanno meglio alla vita della loro comunità.

IL LUOGO DELL’ADORAZIONE

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Adorazione 1

Il luogo dell'Adorazione

Il luogo ideale per l’adorazione è un locale ristretto, raccolto, silenzioso, comunicante con l’esterno, con disponibilità di servizi igienici e di un telefono, per eventuali emergenze.

Tale ambiente è facile da climatizzare, non interferisce con le attività pastorali di una parrocchia e si presta per un flusso regolare di adoratori, che possono stabilire una quieta intimità con il Signore.

In prossimità o nella cappella si dispone un registro in cui gli adoratori iscritti all’AEP devono porre la loro firma specificando l’ora di inizio e termine dell’adorazione.

Nota importante

Se la parrocchia fosse troppo piccola e la risposta dei fedeli troppo modesta, è bene coinvolgere altre parrocchie del vicinato.

È utile fare uso di eventuali radio e TV locali, bollettini, cerchie di amici e conoscenti, passa-parola.

È importante coinvolgere tutte le realtà locali presenti nella parrocchia: movimenti, associazioni, comunità… è necessario coinvolgere comunità religiose e congregazioni, specie quelle con un carisma eucaristico, contemplativo, orante.

È importante coinvolgere il più possibile il laicato, la cui ministerialità risalta proprio in una realtà come questa.

Il presbitero trova grande sostegno spirituale ed incoraggiamento, inoltre è sollevato da qualsiasi responsabilità e impegno, se non di celebrare l’Eucaristia e confessare i molti fedeli che affluiranno nella AEP.

Di tanto in tanto dovrà incoraggiare i fedeli e formarli all’adorazione Eucaristica.

Le comunità che più facilmente possono dare vita all’Adorazione Eucaristica Perpetua sono le parrocchie, perché i fedeli le frequentano sistematicamente e stabilmente.

Sarebbe bello che più parrocchie si associassero e tutte ne trarrebbero beneficio.

La domanda di qualcuno: “Se i miei parrocchiani vanno in quella parrocchia li perderò…” è fuor di luogo, infatti torneranno col desiderio di fare lo stesso a casa loro e parteciperanno meglio alla vita della loro comunità.

ORGANIZZAZIONE SCHEMA DI FASCIA ORARIA

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Adorazione 1

ORGANIZZAZIONE SCHEMA DI FASCIA ORARIA

Ogni RFO, ha il suo schema corrispondente alle ore che coordina, in ogni quadratino di esso deve riportare i nomi e cognomi e telefoni degli adoratori. Il suo compito è di telefonare ad ogni adoratore per confermare la sua adesione ed eventualmente bilanciare lo schema. In ogni ora ci devono essere almeno due adoratori, quando fossero in numero superiore, sarà opportuno spostare da un’ora all’altra e da un giorno all’altro gli eccedenti. È opportuno seguire la procedura qui indicata:
    •    Ringraziare la persona per aver voluto santificare un’ora della propria impegnata settimana.
    •    Chiedere alla persona il giorno e l’ora che desidera, o se sia disponibile invece ad impegnarsi per un’ora non ancora coperta.
    •    Incoraggiare e sostenere la persona, condividendo con lei le numerose grazie che scaturiscono dalla sua Ora di Adorazione e quando avrà iniziato non vedrà l’ora di venirci una volta alla settimana.
    •    Se ci fosse bisogno di CO, chiedete se la persona intendesse diventarlo, e/o se desideri assumersi l’impegno per più di un’ora alla settimana.
    •    Se si vuole creare una lista per invio di lettere, richiedete l’indirizzo postale.

LA GRANDE MISSIONE DELL’ADORATORE

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Adorazione 1

LA GRANDE MISSIONE DELL’ADORATORE

Il CO telefona agli adoratori specificando quanto segue.
    •    L’adoratore è il custode e intercessore, che rappresenta la sua famiglia, la Chiesa e l’umanità in quel tempo prezioso di adorazione, nel quale riceve anche molti benefici personali.
    •    Deve firmare il registro delle presenze che serve per essere certi che non si creino vuoti nei turni di adorazione.
    •    Deve venire cinque minuti prima del suo turno, per sistemarsi e porre la firma nel registro delle presenze ed evitare di farsi attendere dall’adoratore dell’ora precedente.
    •    Non deve lasciare mai l’adorazione eucaristica, nella cappella dell’Adorazione Perpetua, nel giorno e nell’ora stabilita. Se per qualche ragione eccezionale si deve assentare una volta, deve trovare la sua provvisoria sostituzione, tra i suoi conoscenti, o familiari, anche se ci sono altri adoratori e deve avvertire il coordinatore di ora!
    •    Non può assolutamente fare alcun cambiamento di ora, o giorno, senza averlo prima e per tempo concordato con il coordinatore di ora!
    •    Non può trascorrere la sua ora di adorazione in un altro luogo, od in un altro giorno, o ora sostitutiva, perché la cappella di adorazione conta sulla presenza dei suoi adoratori, per non interrompere la preghiera.
    •    Se per causa di forza maggiore è costretto ad abbandonare il suo impegno deve avvertire per tempo il coordinatore di ora, affinché organizzi la sostituzione.
    •    Osservare se nei turni di adorazione ci sono altre persone ed invitarle ad impegnarsi a diventare anche loro adoratori. Invitare conoscenti a diventare adoratori stabili.

COORDINATORI DI ORA

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COORDINATORI DI ORA

Si convoca poi una riunione dei coordinatori di ora per invitarli ad iniziare il loro incarico: essi devono telefonare ai loro adoratori, ed indicargli:

    •    Il loro numero di telefono e quello del RFO ed eventuali numeri di emergenza.
    •    La data ufficiale di inizio dell’adorazione.
    •    L’ubicazione della cappella di adorazione.
    •    L’ubicazione dei servizi igienici.
    •    I numeri di telefono degli adoratori che seguono e precedono.
    •    Il parcheggio auto ed eventuali mezzi pubblici da utilizzare per raggiungere la cappella.
    •    Le norme di sicurezza.

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